Protesi

Alfonso Courrier
Responsabile Area Odontoiatrica

L

e protesi dentarie sono dei dispositivi medici individuali realizzati allo scopo di riabilitare le funzioni orali dei pazienti che presentano uno o più denti mancanti o elementi gravemente distrutti che necessitano di essere protetti in quanto esposti ad un elevato rischio di frattura. Il compito di una protesi dentaria è di sostituire quindi l’originaria dentatura del paziente con una nuova che sia capace di durare possibilmente per un tempo molto lungo. Ogni protesi è uno strumento particolarmente complesso e variegato che necessita di soddisfare tanto i requisiti estetici e funzionali tanto quanto quelli naturali preposti ad una corretta masticazione.

Protesi Fisse

Le protesi fisse ancorate sul dente o radice residua vengono definite corone, se poggiano sui denti adiacenti (opportunamente limati) con il fine di ripristinare denti mancanti sono dette ponti, mentre se poggiano su impianti inseriti nell’osso sono definite protesi su impianti. Tali manufatti vengono poi applicati mediante cementazione (su denti o impianti) o avvitamento (su impianti).

Le protesi fisse sono realizzate in diversi materiali , principalmente si realizzano in lega metallica rivestite da ceramica, ma vi sono anche altri materiali come l’ossido di zirconio e il disilicato di litio che presentano caratteristiche ottiche ed estetiche migliori.

Sono definite protesi fisse anche le faccette, che consistono in gusci di ceramica o altri materiali, da applicare sui denti anteriori per finalità estetiche o funzionali.

Protesi Mobili

La protesi mobile è volta a sostituire una parte o l’intera arcata dentaria e può essere rimossa dal paziente allo scopo di eseguire le ordinarie manovre di igiene quotidiana.

La protesi mobile può essere:

  • Parziale: ancorata per mezzo di ganci ai denti naturali residui o di attacchi ad elementi naturali (denti) o artificiali (impianti), è solitamente formata da una struttura metallica da cui prende il nome di scheletrato. La presenza di attacchi metallici consente di ottenere un miglior livello di stabilità funzionale e masticatoria. In alternativa al tradizionale scheletrato, in alcuni casi si possono realizzare delle protesi flessibili in nylon, costruite cioè con un materiale termoplastico molto resistente e leggero, biocompatibili ed altamente estetiche in quanto prive di ganci metallici.
  • Totale: in mancanza di denti o radici naturali residui, la protesi totale in resina (dentiera) sostituisce una o entrambe le arcate dentarie poggiando unicamente sulle mucose e sull’osso del paziente. Nonostante la stabilità della protesi sia compromessa dal graduale riassorbimento osseo (tale da richiedere regolari “ribasature” da parte del dentista) e l’efficacia masticatoria sia ridotta rispetto ad altre soluzioni protesiche, la protesi totale rappresenta a tutt’oggi una soluzione più economica e meno complessa per ripristinare le funzioni orali del paziente. L’utilizzo di materiali innovativi garantisce la validità funzionale, anallergica ed estetica del risultato;
  • Protesi Combinata: la protesi combinata ripristina l’efficacia dell’arcata dentaria mediante il supporto di denti o impianti in titanio osteointegrati. La protesi è rimovibile ma fissata e resa stabile da dispositivi di ancoraggio che ne assicurano una funzionalità a lungo termine. Questo tipo di dispositivo, fissandosi a perni artificiali, offre il vantaggio di non scaricare la propria forza masticatoria sui denti residui, minandone progressivamente la salute e la stabilità, come avviene nel caso della protesi parziale o scheletrato.